mercoledì 11 maggio 2016

agricoltura conservativa


agricoltura conservativa

Che bisogno abbiamo dell'agricoltura conservativa?

Si sente dire spesso "Io ho bisogno di mais"
In questo momento tutti siamo concentrati sulle rese del mais,
fino al punto di perdere di vista alcuni fattori chiave della produzione;
in particolare dimentichiamo la "salute" del nostro terreno, che diamo per scontata.
Se, a parità di fattori produttivi rispetto a 10 anni fa,
le rese del tuo mais non hanno seguito i miglioramnti indotti dalla genetica e dalle nuove difese fitosanitarie,
o, addirittura le tue rese sono diminuite, è probabile che tu ti debba occupare della salute del tuo terreno,
troppo concentrato sulle rese hai trascurato di conservare la sua fertilità.
La produzione proviene dal numero di ettari,
ma sopratutto dalla resa e questa dipende dalle tante cose che ti vendono, sempre più numerose e costose,
ma, sopratutto dipende, da quello di cui gia disponi: la fertilità del tuo terreno, conservala.
Consumare prodotti e macchine per degradare la fertilità del terreno e di conseguenza le rese, è paradossale.
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domenica 10 aprile 2016

Lavorazioni del terreno per il mais





Quante lavorazioni fai per arrivare alla semina?
Il tuo terreno una volta le gradiva, pensi che le gradisca ancora?
E la coltura cosa ne pensa?risponde bene alle lavorazioni?
Pensi di essere sempre tempestivo pur dovendo eseguire tutti questi lavori?
Le variazioni climatiche ti consentono di fare sempre bene tutto questo?
Sono tutte gratis?
Come la mettiamo con i liquami?
Eppure le solite lavorazioni sembrano servire tutte
perché si giustificano l’una con l’altra.
Ma soprattutto, giustificano tutti i macchinari ed il gasolio che ti vendono. 

venerdì 20 dicembre 2013

Liquami zootecnici e concimazione del mais


se hai liquame sufficiente, non ti serve concime chimico



Nel 2013 il solo costo dell'urea si è mangiato 300€ ettaro, cui bisogna aggiungere i costi per il fosforo ed il potassio.
Per l'allevatore, il suinicoltore o per il produttore di bioenergie
questo significa avere maggiori costi di produzione,
non compensati dal maggiore valore del mais reimpiegato.
SistemaBACIO depone il liquame dei tuoi maiali esattamente dove serve al tuo mais.
Se hai liquame sufficiente, non ti serve concime chimico.
Senza sprechi di azoto, potrai sfruttare tutta l'efficienza della precisione e della preparazione accurata e dedicata.
Fai una sola lavorazione, mentre interri i liquami, nel momento che ritieni più opportuno.
Ti rimane solo la semina, che sarà più tempestiva, grazie alla particolare lavorazione conservativa già fatta.
Inoltre, l'acqua che adesso ti crea tanti problemi in primavera, la conservi e la valorizzi per l'estate.
Tutto questo ti è possibile ora,
perché ora puoi avere tecnologie e conoscenze fino ad ieri incredibili,
bisogna utilizzarle bene, facendo un gradino per volta,
ed ascoltando solo quello che si vede.
Sistemabacio è una cosa nuova.
Che utilizza la migliore agricoltura di precisione,
le migliori tecnologie e prodotti per la valorizzazione dei reflui zootecnici,
le tecniche più moderne di Agricoltura Conservativa,
ed una macchina nuova ed originale,
uniti in un rapporto sinergico che continua a dare le migliori rese, anno dopo anno.
E’ così che vuoi l’agricoltura del futuro?
Il futuro serve adesso.



Ridurre i costi per tonnellata prodotta è più sensato che ridurre i costi ettaro.


L'agricoltura conservativa, ha l'obbiettivo di preservare la fertilità del terreno, al fine di ottenere le massime rese, il percorso necessario per aumentare la resa della maggior parte dei nostri terreni attuali passa attraverso delle lavorazioni più mirate e più precise e giocoforza meno energivore e meno numerose, banalizzare le lavorazioni del terreno non si traduce in aumenti di resa, ma semplicemente in riduzione dei costi, spesso a scapito delle rese e talvolta anche a scapito della fertilità del terreno, è il caso di quando non si sanno gestire gli abbondanti residui colturali, o i preziosi reflui zootecnici non palabili.
Diversamente dagli obbiettivi della agricoltura conservativa, le lavorazioni minime del terreno, hanno per obbiettivo la riduzione dei costi ettaro ed accettano per contro anche rese più contenute.

Va da sè che la "minima", è più attrattiva per le aziende che non reimpiegano i raccolti e dove le entrate fisse ettaro provenienti dalla PAC sono le uniche ad essere coccolate.

Nelle aziende che reimpiegano i loro raccolti le rese ettaro sono determinanti, ma lo è altrettanto, anche la costanza delle rese negli anni, queste aziende vogliono conservare negli anni la fertilità del suolo, fonte del sostentamento del loro allevamento o biogas e lo fanno con tutti i mezzi disponibili.
L'gricoltura conservativa nella sua espressione più genuina, come le viene riconosciuto in tutto il mondo, mira alla conservazione della fertilità del terreno, attraverso la gestione e conservazione in superficie di tutti i residui colturali, per conservare l'umidità e la capacità produttiva del terreno, in questo contesto, i reflui da allevamento non palabili non sono di ostacolo ma sono un prezioso aiuto, basta farlo con cura e precisione e non fare le cose minime.

venerdì 13 dicembre 2013

agricoltura conservativa - definizione




agricoltura conservativa è quando si coltiva conservando tutti i residui colturali sopra la superficie del terreno, per questo si chiama conservativa, una lavorazione del terreno che conserva in superficie il 30% dei residui è conservativa al 30% e cosi via fino alle lavorazioni non conservative che conservano in superficie nessun residuo della coltura precedente.
Si tratta di una nuova tecnologia agricola per gestire le coltivazioni, è la tecnica agricola predominante tra i paesi maggiori esportatori di cereali, in questi paesi i bassi prezzi dei prodotti agricoli hanno spinto gli agricoltori verso la ricerca di tecniche più produttive e meno divoratrici di combustibile e di capitali, per contro i produttori di macchinario agricolo si sono dovuti adeguare a questo nuovo mercato.

Agricoltura conservativa e direttiva nitrati
www.sistemabacio.com.

lunedì 20 agosto 2012

misura 214 azione M Regione Lombardia

residui colturali e nuova coltura a Cremona

 agricoltura conservativa con iniezione nel terreno di affluenti di allevamento non palabili.

 Un aiuto non indifferente per dimostrare che si può fare e si può fare bene: Produrre tanto mais su sodo, quasi senza concimazione chimica, valorizzando i liquami aziendali nel rispetto della direttiva nitrati.
        Il vantaggio competitivo derivante dalla somma di diverse componenti è notevole:
1)  360 euro ettaro moltiplicato per cinque anni con funzione starter.
2)  rispetto del suolo agrario
3) migliore ambiente per le radici
4) produzioni più stabili
5) coltivazione più snella
6) quasi azzerato il costo della concimazione se si dispone di allevamento o biogas,

agricoltura conservativa per il nostro futuro



coltivazione di soia su sodo a Martignana Po

girasole con residui colturali in superficie



I prezzi finalmente sono migliorati, ma non basta,
bisogna pensare alle rese,
inoltre, bisogna conservare la marginalità
con un taglio deciso e duraturo dei costi,
accompagnandolo con l'aumento continuo delle rese.
L'aumento delle rese per ripetersi tutti gli anni,
ha bisogno di terreni non stressati che migliorano continuamente.
Ci sarà sempre più bisogno del miglior terreno possibile,
per ottenere le migliori e più stabili produzioni possibili,
nel modo più snello possibile.

Il futuro ci serve adesso.

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